Lo Spirito non riposa nelle anime di coloro che conducono discorsi velenosi
È noto di Santa Maria Maddalena che fosse una santa dello Spirito Santo, che lo accolse in tutte le sue forme. Spesso parla di lui, e lo fa con il massimo amore e rispetto.
“Lo Spirito Santo esce dal Padre e dal Verbo in modo così soave che non può essere espresso”. È “il respiro in sintonia d'amore” tra il Padre e il Verbo; è essenzialmente amore, che “riscalda e fonde con amore”. “L'intera Santissima Trinità è un fuoco ardente, da cui scaturisce questo fulmine dello Spirito Santo, che è una delle tre persone divine, e come una nuvola viene a oscurare le nostre anime. Oh, chi ha mai visto una nuvola discendere così splendidamente sopra il fiume come fa questo Spirito d'amore, per posarsi sulle nostre anime?” È come “una dolce brezza”, che, soffiando nelle “nuvole che coprono i disegni di Dio, fa piovere sulla terra quella dolce e affascinante acqua” di grazia. “Egli è il dispensatore dei tesori che sono nel seno del Padre, e il tesoriere dei disegni che ci sono tra il Padre e il Verbo”.
Lo Spirito Santo ha operato già dalla creazione “di questa grande macchina del mondo”, ma è particolarmente attivo nell'opera della redenzione. Lo Spirito Santo ha causato l'incarnazione del Verbo. Egli “ha preso il Verbo dal seno del Padre e l'ha piantato nel seno di Maria”. “Vedo questo Spirito di purezza, che con movimento immobile scende dal Padre e fluendo si riversa in Maria”. “Questo Spirito è sempre stato con l'umanità del Verbo, dall'inizio dell'incarnazione fino al ritorno al cielo, e ha operato con il Verbo incarnato tutto ciò che ha fatto e realizzato nella sua umanità.” “Lo Spirito Santo ha posseduto questa santa umanità come propria.” “Questo Spirito è sempre marcato dal prezioso sigillo del sangue del Verbo, dell'agnello ucciso, e il sangue dell'agnello gli ha dato la possibilità di venire a noi, anche se egli stesso desidera e vuole venire.”
Maria Maddalena de' Pazzi dà allo Spirito Santo molti nomi che esprimono figurativamente i diversi effetti della sua azione. Citiamo almeno alcuni di essi: colomba, nuvola, fuoco, olio, fiume, colonna, forza, lingue di fuoco, magnete, aquila, raggio, sole, fonte sigillata, trono, rasoio, cespuglio, ramoscello, tavole di Mosè, freccia, corno, respiro, bocca, suono, lancia, ecc.
Come ha formato l'umanità del Verbo e ha operato in essa, così lo Spirito, con la sua presenza, continua a formare in modo nuovo il suo corpo mistico, la Chiesa, e vive e opera in essa, e così trasforma il mondo. Guida le anime fino alla massima santità, fino a “unione con Dio, all'«assunzione» di Dio in sé, a trovare la massima felicità in Dio”. Un'anima così “nello Spirito Santo genera Dio mille volte ad ogni passo (se potesse essere generato Colui che non può essere generato). Nello stare con questo Spirito d'amore, ad ogni parola, pensiero e desiderio genera Cristo. Non c'è più solo un Dio, ma migliaia, migliaia di «Dio», un Dio in essenza e nelle tre Persone, ma migliaia, migliaia di «Dio» per partecipazione, comunione e connessione”.
Gli ostacoli che impediscono l'effusione dello Spirito Santo nell'anima sono: l'ambivalenza delle intenzioni, la durezza di cuore, “l'accidiosa maledetta”, la mancanza di umiltà, l'attaccamento a sé stessi. Al contrario, le migliori condizioni per ricevere lo Spirito sono: “una semplice intenzione”, “una partecipazione attiva all'amore di Cristo”, “la conoscenza della propria nullità”; in particolare lo sforzo per tre caratteristiche tipiche dello Spirito Santo: purezza, verità, santità. “Questo Spirito è amore e cerca amore, e perciò non riposa in quei cuori che non amano, nelle anime di coloro che conducono discorsi velenosi, perché detesta molto le lingue aspre e mormoranti, da quelle si allontana e fugge.” “Come un'aquila che vola e si eleva, lo Spirito Santo afferra e porta via le anime che lo hanno accolto, e le conduce là dove è il Verbo.”
(Secondo la dattiloscrittura di P. Metoděj Minařík, OCarm.: Santi del Carmelo; editorialmente modificato)