Pellegrinaggi in quest'anno

Poiché l'anno scorso abbiamo scoperto che l'interesse a partecipare ai nostri pellegrinaggi è maggiore della capacità della chiesa, abbiamo deciso di organizzare quest'anno un totale di 6 pellegrinaggi, rispetto ai quattro dello scorso anno.

  • pellegrinaggio di maggio: 10 maggio
  • piccolo pellegrinaggio: 12 luglio
  • pellegrinaggio sacerdotale: 16 luglio
  • grande pellegrinaggio: 18-19 luglio
  • pellegrinaggio dei giovani: 15-16 agosto
  • pellegrinaggio del rosario: 4 ottobre

Al pellegrinaggio sacerdotale è invitato come celebrante principale il vescovo di Brno, Vojtěch Cikrle, e al grande pellegrinaggio il vescovo ausiliario di Olomouc, Josef Hrdlička.

Per il grande pellegrinaggio e per il pellegrinaggio dei giovani vogliamo rinnovare la tradizione locale dell'adorazione notturna. Il pellegrinaggio giovanile dovrebbe essere un po' un esperimento. Vogliamo darle un aspetto diverso, più accettabile per la giovane generazione di oggi.

Cercheremo anche di costruire un altare nello spazio antistante la chiesa, affinché le messe più frequentate possano svolgersi sub divo, ossia all'aperto.

 


 

Il rinnovamento delle tradizioni pellegrine, che è avvenuto nel nostro paese con l'arrivo della libertà, porta con sé molte nuove opportunità, ma anche tentazioni. Spesso, grazie ai vari viaggi pellegrini, dimentichiamo l'essenza del pellegrinaggio, che si è offuscata per la facilità e la velocità dei trasporti e per i programmi eccessivamente carichi di molti gruppi pellegrini.

Il pellegrinaggio verso i luoghi sacri non è mai stato paragonabile alla visita di castelli e palazzi, mostre o varietà. L'essenza di questa realtà esterna, che si è radicata da noi soprattutto grazie all'ottima azione post-riformista dei fratelli gesuiti e si è consolidata come manifestazione religiosa scontata di ogni parrocchia cattolica, è il desiderio di una conversione interiore e di un'espressione del nostro destino vitale.

Il tempo che il pellegrino trascorre in viaggio era una delle parti fondamentali di tutto l'evento, così come lo sforzo ad esso connesso. Tutto ciò agiva direttamente sulla persona, che doveva, nella fiducia nella provvidenza di Dio, lasciare a casa i suoi cari e le sue attività, e, affidato alla benevolenza o malvagità del tempo, viveva il suo destino di pellegrino su questa terra. A casa, e soprattutto lungo la strada, si preparava a una grande riconciliazione con Dio e con gli uomini, che realizzava nel luogo scelto e benedetto da Dio. Il suo pellegrinaggio era l'espressione del desiderio di cambiare vita, del desiderio di conversione e di una nuova esperienza con Dio. Fisicamente stanco, ma spiritualmente in piena disposizione, poi, al ritmo di canti e preghiere, permetteva alla parola di Dio di agire su di lui nella storia della salvezza. Scendeva in spirito alle radici della propria esistenza spirituale e si apriva a una nuova azione divina. Nel luogo di pellegrinaggio poi deponeva non solo i suoi peccati, ma anche le preoccupazioni per sé e per gli altri, riceveva conforto e forza e, nella potenza dello Spirito, tornava al suo compito quotidiano. Se aggiungiamo a tutto ciò che tutto questo non era un evento individuale, ma della comunità parrocchiale, cioè il rinnovamento della parrocchia, unito a un approfondimento della consapevolezza sociale, comprendiamo quanto sia completamente diverso un'uscita in famiglia in auto per una messa di pellegrinaggio o un viaggio in autobus composto da partecipanti casualmente registrati con un programma di cinque luoghi di pellegrinaggio in un solo giorno.

La nostra situazione attuale è certamente diversa da quella nel nostro paese durante il periodo barocco. Anche noi siamo cambiati e non possiamo ignorare il ritmo accelerato della vita, né le meraviglie tecniche che ci siamo abituati a usare quotidianamente con una certa dose di automaticità. Non vogliamo né rinnovare tradizioni obsolete, né ricordare nostalgicamente ciò che è stato. Vogliamo vivere con Dio, vogliamo pellegrinare nella chiesa, vogliamo farci guidare dallo Spirito Santo e non ci resta che pregare per la luce, affinché tutto possa ricevere l'opportuna espressione esterna, affinché il nostro destino di pellegrini riceva la sua attuale manifestazione e il nostro desiderio di incontro con Dio, che trasforma, non venga ostacolato dalla superficialità delle esperienze offerte. Possiamo riscoprire il pellegrinaggio nello Spirito e nella verità.