31 dicembre 1889
Carissima Celina,
tu hai il mio ultimo addio di quest'anno!... Tra poche ore passerà per sempre... sarà nell'eternità!...
Poiché la mia Celina sta già dormendo (1), devo andare da lei, per augurarle un felice anno nuovo...
Ti ricordi dei tempi passati?... L'anno che è appena trascorso è stato buono, sì, è stato prezioso per il cielo, che quello che segue sia simile!...
Celina, non mi sorprende che tu sia a letto dopo un anno simile; alla fine di giorni come quello, c'è motivo di riposare...! Capisci?... Forse l'anno che inizia sarà l'ultimo!!! Oh, sfruttiamo, sfruttiamo anche i momenti più brevi, comportiamoci come accaparratori. Siamo gelosi delle più piccole cose per l'Amato!... Il nostro ultimo giorno dell'anno è molto triste quest'anno... con il cuore pieno di ricordi veglierò e aspetterò la mezzanotte... Ricordo tutto... ora siamo orfani (2), ma possiamo dire con amore “Padre nostro, che sei nei cieli”. Sì, ci rimane ancora un'unica cosa delle nostre anime!...
È passato un altro anno!... Celina, è passato, è passato, non tornerà mai più; come è passato quest'anno, così passerà anche la nostra vita e presto diremo: “È andato”. Non perdiamo tempo, presto ci risplenderà l'eternità!... Celina, se vuoi, rivolgiamo le anime, quest'anno dobbiamo guadagnare molti sacerdoti che sappiano amare Gesù!... che lo toccassero con la stessa delicatezza con cui Maria lo toccava nella sua culla!...
La tua piccola sorella Teresa del Bambin Gesù e del Volto Santo
(1) Teresa scrive la mattina dopo la vigilia dalle undici di sera a mezzanotte, che le carmelitane trascorrevano davanti al santissimo sacramento nella notte di Capodanno.
(2) Ormai è quasi impossibile la comunicazione tra il signor Martin e le sue figlie a causa del suo stato mentale.
(Le lettere di Teresa di Lisieux)