Signore,
tu ci dici dal cielo,
che sei il primo e l'ultimo.
Donaci,
di comprendere questa parola nella fede,
che continuamente ci dai
come un atto d'amore verso di noi
e allo stesso tempo verso tuo Padre.
Donaci
di comprendere il significato della tua parola.
Diventi il primo nel nostro giorno
e rimanga il primo e allo stesso tempo l'ultimo
fino al momento della nostra sera.
Occupati del posto di primo e ultimo
in ogni nostro pensiero,
affinché tutto ciò che consideriamo
sia incluso nella tua presenza
e diventi preghiera.
Nel scegliere proprio questo nome,
ti offri a noi,
per diventare il nostro inizio e la nostra fine.
Ti offri,
perché in noi compirai ogni fatica,
perché ci farai degni delle tue promesse verso il Padre.
Signore, plasmaci.
Dai forma alla nostra fede,
modella la nostra vita con il tuo stesso essere,
che è inizio e fine.
Sradica in noi tutto ciò che non inizia e non finisce in te,
tutto ciò che ci impedisce di seguirti perfettamente.
Se sarai in noi inizio e fine,
allora in noi abiterà vivamente
la tua obbedienza verso il Padre.
Donaci, Signore,
di offrire la nostra obbedienza alla tua volontà.
Regalaci ogni giorno, rinnovata, la forza
di accoglierti come primo e ultimo nella nostra vita.
Come il Padre ti possiede nello Spirito Santo
come suo primo e ultimo Figlio,
così permettici,
di apprendere da tuo Padre,
da te e dal tuo Spirito
a mantenere in te continuamente il nostro inizio e la nostra fine.
Amen.
(Adrienne von Speyr /1902–1967/,
Presso Dio e presso gli uomini. Preghiere,
traduzione Robert Svatoň)