Affinché ogni persona che in lui crede...

Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così deve essere innalzato il Figlio dell'uomo,
affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. (Giovanni 3,14–15)

Attraverso il Signore innalzato sulla croce si può scorgere il Padre. Solo attraverso di lui e solo quando voltiamo lo sguardo verso di lui, possiamo vedere il Padre. La croce è qui vista nella sua elevazione e grandezza, non come luogo di sofferenza. Nel momento in cui con fede alziamo gli occhi verso il Signore innalzato, ci viene tolto il peccato, come fu tolta la malattia agli ebrei credenti, quando allora guardarono al serpente. Infatti, il peccato non viene mai distrutto dal nostro sguardo su di esso, ma dallo sguardo sulla purezza che ci solleva. Questo è il semplice mistero della fede, per ora senza considerare il mistero della confessione. La contemplazione della purezza è ciò che purifica, e cioè la purezza come camino verso l'amore. La purezza non è mai un fine a se stessa. La liberazione dal peccato non è mai un luogo dove possiamo fermarci, ma sempre un cammino su cui dobbiamo muoverci verso l'abbandono di noi stessi: è il cammino dalla nostra ferita verso il Dio che guarisce.

(Adrienne von Speyr; Das Word wird Fleisch)