Lasciati amare.

B. Elisabetta della Santissima Trinità

Questo suo testamento spirituale è stato scritto da Elisabetta sotto forma di lettera per la sua superiora, la sorella Maria Germain, nelle ultime settimane della sua vita (alla fine di ottobre 1906).

J.M.+J.T. (= Giuseppe, Maria, Crucifisso, Giovanni, Teresa)

Cara Madre, mio santo sacerdote,
quando leggerete queste righe, la vostra piccola Lode della gloria non canterà più su questa terra, ma dimorerà nell'infinito Cielo dell'Amore, e così potrete crederle e ascoltarla come l'“annunciatore” di Dio. Cara Madre, vorrei dirvi tutto ciò che siete stata per me. Ma il momento è così serio, così solenne... Non voglio dilungarmi su cose che probabilmente abbasserei se volessi esprimerle a parole. Vostro figlio desidera rivelarvi ciò che sente, o meglio, ciò che Dio gli ha dato di comprendere nell’ora della profonda meditazione, del tocco unificante.

“Sei straordinariamente amata.” Amata con quell'amore speciale che il Maestro ha avuto per alcuni qui sulla terra e che li ha portati molto lontano. Non ti dice come a Pietro: “Mi ami più di costoro?”1 Madre, ascolta, ciò che Lui ti dice: “Lasciati amare più di questi qui. Questo significa senza paura di alcun ostacolo, perché io posso riversare il mio amore su chi voglio.” “Lasciati amare più di questi qui; è la tua vocazione, e se sarai fedele, mi renderai felice, perché glorificherai la potenza del mio amore. Questo amore può sempre riparare ciò che potresti rovinare. Lasciati amare più di questi qui.”

Amata Madre, se solo sapeste con quanta certezza vedo il piano di Dio per la vostra anima! Si rivela a me come in una grande luce, e comprendo anche che lassù io svolgerò di nuovo il ministero sacerdotale nei confronti della vostra anima. È l'Amore che mi unisce alla sua opera su di voi, oh madre; quanto è grande e perfetto questo lavoro di Dio e quanto è semplice per voi, ed è esattamente questo che lo rende così grande. Madre, lasciati amare più degli altri! Spiega tutto questo e impedisce alla tua anima di meravigliarsi.

Se lo permetterete, la vostra piccola ostia trascorrerà il suo Paradiso nell’intimo della vostra anima: vi manterrà in comunione con l'Amore, nella fede nell'Amore, e questo sarà il segno della sua dimora in voi. In quale intimità vivremo... Cara Madre, possa anche la vostra vita svolgersi nei cieli, là dove io canterò il vostro nome eterno Sanctus, senza di voi non farò nulla davanti al trono di Dio, sapete bene che porto il vostro sigillo e che qualcosa di voi appare2 con vostro figlio davanti al volto di Dio. E anche io vi prego di non fare nulla senza di me, poiché me l’avete permesso. Vivrò in voi, questa volta sarò io la vostra Mamma, che vi insegnerà affinché ciò che io già posso appartenere, vi giovi, così che possiate partecipare e vivere anche la vita dei beati.

Venerabile madre, madre data a me dall'eternità, me ne vado e vi lascio quella vocazione, che è stata nel grembo della Chiesa militante mia e che d'ora in poi realizzerò incessantemente nella Chiesa trionfante: “Lode della gloria della Santissima Trinità.” Madre, lasciati amare più di questi qui: così il Maestro vuole che tu sia lode della Sua gloria! Egli si rallegra di costruire in te il suo amore per la Sua gloria, Egli stesso lo vuole fare, anche se tu per ottenere questa grazia non hai fatto nulla, solo ciò che può fare una creatura: l’opera del peccato e della miseria. Ti ama tanto! Ti ama “più di questi”, farà in te tutto, andrà fino all'estremo, perché quando una anima è così amata da Lui, amata con un'amore immutabile e creatore, un amore libero, che trasforma, come Gli piace, oh, quanto lontano arriverà questa anima!

Madre, la fedeltà che il Maestro richiede da te è di rimanere sempre in comunione con l'Amore, di scomparire, di affondare in questo Amore, che vuole segnare la tua anima con il sigillo della sua potenza, della sua grandezza. Non sarete mai banale, se sarete vigile nell’amore! Ma nei momenti in cui vi sentirete solo distrutta, esausta, gli piacerete se rimarrete fedele alla fede che Egli agisce ancora, che vi ama comunque, e forse anche di più, perché il Suo amore è libero e perché vuole proprio in questo modo glorificarsi in voi, e voi vi lascerete amare “più di questi qui.” Penso che sia tutto. Vivete nell’intimo della vostra anima! Il mio Maestro mi fa comprendere chiaramente che in questo3 vuole creare cose straordinarie: siete chiamata a rendere onore alla Semplicità dell'Essere divino e a glorificare la potenza del Suo Amore. Credete al suo “annunciatore” e leggete queste righe come se provenissero da Lui. †

(Pensieri di san Angela da Foligno)

“Ti amo, ti amo più
di chiunque altro in
questa valle...

Io vengo e porto a te
una gioia sconosciuta...
entrerò nelle tue profondità.

Mia sposa! Mi sono riposato
in te, ora siediti
e riposati tu in me!...

Amami, la tua vita
mi piacerà, solo se mi
amerai!... Farò in te
grandi cose, in te sarò
riconosciuto, glorificato, compreso...”

Tradotto dal francese da Elisabetta Graubnerová.