Quando l'anima riesce a credere in questo immenso amore che la sovrasta, possiamo dire quanto è stato detto su Mosè: «Era fermo nella sua fede, come se vedesse l'Invisibile». L'anima non si ferma più alle affezioni e ai sentimenti; poco le importa se sente Dio o meno; poco le importa se la colma di gioia o di sofferenza: crede nel suo amore. Più è messa alla prova, più cresce la sua fede; possiamo dire che supera tutte le ostacoli per riposare nel seno dell'Amore infinito, che può solo compiere atti d'amore. A quest'anima, completamente vigile nella fede, la voce del Maestro può dire nel segreto confidenziale la parola che un tempo disse a Maria Maddalena: «Va' in pace, la tua fede ti ha salvata».
(Elisabetta della Trinità, Cielo nella fede 20)