Teologia della donna

P. Metoděj Minařík O.Carm.

Oggi si parla molto di varie teologie: della teologia della Chiesa, della teologia dei laici, della teologia della povertà, della teologia del lavoro, ecc. Si intende così cosa sia questo o quello agli occhi di Dio, quali siano le intenzioni di Dio su di esso, quale scopo egli gli ha dato.

Siamo un ordine mariano. La Beata Vergine Maria è chiamata in luoghi principali delle Sacre Scritture “donna”, e anche il Signore Gesù la chiama solo con questa parola “Donna” nel Vangelo. Dobbiamo quindi conoscere la teologia della donna.

La donna – immagine dello Spirito Santo

Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. L’uomo è immagine di Dio, ed è la cosa più grande che si possa dire su di lui. Dalla Sacra Scrittura risulta che la donna è l’immagine dello Spirito Santo, la sua forma visibile.

Nella rivelazione divina lo Spirito Santo è l’amore del Padre e del Figlio, gli vengono attribuiti spiritualità e santità: il suo nome è “Spirito Santo”, vita (“credo nello Spirito Santo, Signore e datore di vita”), luce, calore, purezza, gioia, pace, forza, pienezza, penetrazione, semplicità, conforto (“Consolatore”), amore. Viene paragonato a una colomba, all’acqua, al fiume (“verserò su di voi lo Spirito Santo”), a una brezza (“il vento soffia dove vuole... così è di ognuno che è nato dallo Spirito”), al fuoco, alla fiamma, alla lingua, al cuore, egli è l’anima di tutto. Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, carmelitana, la cui morte e festa avvengono in maggio, ha ricevuto durante l’ottava di Pentecoste lo Spirito Santo in queste varie forme.

L’immagine ideale dello Spirito Santo è la Beata Vergine Maria – Donna. Ella è la vera rappresentante dello Spirito Santo, il suo strumento (San Efrem la chiama l’arpa dello Spirito Santo), il suo laboratorio, luogo di azione (lo ha fatto scendere su di lei e ha formato in lei il corpo di Gesù Cristo, Figlio di Dio, e attraverso di lei distribuisce tutte le grazie da lui meritate, è Mediatrice di tutte le grazie). Lei è davvero la colomba dello Spirito Santo, nella cui forma egli si è rivelato. Il bellissimo titolo “Colomba dello Spirito Santo” corrisponde al titolo di Gesù Cristo “Agnello di Dio”.

Questa prerogativa di rappresentare lo Spirito Santo non spetta solo alla Beata Vergine Maria, “benedetta tra le donne”, ma a ogni donna e a tutte le donne di ogni stato, giovane, vergine, promessa sposa, sposa, moglie, madre, vedova, donna attiva e contemplativa, santa e non santa.

Non sembra probabile che tutte le donne debbano rappresentare la santità e la spiritualità dello Spirito Santo. La maggior parte non ci pensa. Sembra piuttosto che il maligno le faccia sue strumenti piuttosto che lo Spirito Santo. Tuttavia, è nostra colpa giudicare le cose secondo l’apparenza o le nostre opinioni, invece di ciò che Dio ci ha rivelato. Gesù risponde al diavolo: “È scritto”. – “Il giusto vive di fede”, e non delle sue opinioni e delle apparenze. La nostra debolezza consiste nel giudicare le cose secondo noi stessi e nel ridurre le cose divine a cose umane, abbattendole e privandole della loro forza.

Le cattive donne dimostrano piuttosto la verità della loro vera missione. Quando qualcosa va storto, diventa l’opposto di ciò che dovrebbe essere. Secondo i vecchi detti: Corruptio optimi pessima – la corruzione del migliore è la peggiore; e: Extrema se tangunt – le estremità si toccano. Possiamo andare per una strada opposta: giudicare da ciò che è corrotto a ciò che è incorrotto; quanto più è grave qualcosa di corrotto e quanto più male causa, tanto meglio è ciò che è incorrotto; dalla grandezza della perdita dedurre la grandezza di ciò che è andato perso.

Dio raggiungerà sempre il suo scopo. “Così sarà per la mia parola che esce dalla mia bocca: non ritornerà a me vuota, ma compirà ciò che voglio, e prospererà in ciò per cui l’ho inviato” (Is 55,11). Tutte le donne serviranno a questo piano, così o in altro modo, che lo vogliano o no, sempre di più. La storia della salvezza mostra che Dio rende i suoi piani sempre più visibili. In questo senso, alcuni santi hanno profetizzato (soprattutto San Luigi Maria Grignion), che Dio alla fine del mondo mostrerà Maria in tutta la sua bellezza e grandezza. Possiamo dire che lo Spirito Santo mostrerà Maria alla luce piena, per ciò che è per lui, la sua immagine, la sua mediatrice, la donna di Dio. Papa Pio XII ha affermato che la caratteristica principale del nostro tempo è il crescente rispetto verso la Beata Vergine Maria. Ora sembra essere oscurata, ma Dio agisce sempre in modo tale che prima appaia come sconfitto, affinché la sua vittoria si manifesti più chiaramente.

Dio, mostrando Maria – e questo noi poco comprendiamo – mostra la grandezza e la bellezza della donna in generale. Tuttavia, ciò non sarà senza lotta. San Giovanni della Croce dice che Dio permette sempre al diavolo di attaccare la sua opera, affinché non possa mai dire che, se avesse avuto la possibilità, avrebbe distrutto la sua opera e lui avrebbe vinto. Forse la lotta più grande e interessante nella storia del mondo è tra il diavolo e la donna. Dall’inizio alla fine. “Poserò inimicizia tra te e la donna…” (Gn 3,15). “E apparve nel cielo un grande segno: una donna vestita di sole…” (Ap 12,1). Come vediamo, questa lotta è sempre più intensa, fino alla fine culminerà, come si può vedere dai discorsi del Signore Gesù sulla fine del mondo.

La donna – controparte di Dio

Dio nella rivelazione nella Sacra Scrittura paragona il suo rapporto con la sua creatura al rapporto tra uomo e donna. Si presenta come uomo e la creatura come donna. Parla del suo fidanzata, moglie, donna. Chi è? Così nel Vecchio Testamento chiama il suo popolo eletto (nel profeta Osea al cap. 2 e altrove e in tutto il Cantico dei Cantici). Nel Nuovo Testamento la Chiesa, il popolo santo di Dio. Cristo è lo sposo; la Chiesa è la sua sposa (Giov 3,29). Il rapporto tra uomo e donna nel matrimonio simboleggia il rapporto tra Cristo e la Chiesa: “Uomini, ognuno di voi ami la propria moglie, come Cristo ha amato la sua Chiesa e ha dato se stesso per lei… Questo mistero è grande; io parlo riguardo a Cristo e alla Chiesa” (Ef 5,25–32). San Paolo scrive ai Corinzi: “Vi amo gelosamente come Dio. Infatti, vi ho preparato per un solo uomo e devo presentarvi a Cristo come una vergine pura” (2 Cor 11,2). Il matrimonio finale di Cristo con la Chiesa avverrà alla fine del mondo. “È giunta la festa dell’Agnello e la sua sposa si è preparata” (Ap 19,7). “E vidi la città santa, Nuovo Gerusalemme, che scendeva dal cielo da Dio; era adornata come una sposa preparata per il suo sposo… Vieni, ti mostrerò la sposa, la moglie dell’Agnello” (Ap 21,2–9). “Lo Spirito e la sposa dicono: Vieni!” (Ap 22,17). Il rapporto tra Cristo e la Chiesa è come tra spirito e corpo. L’uomo qui rappresenta lo spirito, la donna il corpo. “L’uomo è il capo della donna, così come Cristo è il capo della Chiesa, lui stesso salvatore del suo (misterioso) corpo… Uomini, ognuno di voi ami la propria moglie, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei…” (Ef 5,23–25; anche 1,23).

Infine, il mondo intero è come la sposa di Dio. Dio l’ha creato per amore, per la sua gloria, e lo ama con tutto il suo amore. Quando il Figlio di Dio è diventato uomo, si è fidanzato, come dicono già i Padri della Chiesa, con tutta la creazione, infatti, attraverso di lui e per lui il suo Padre lo ha creato nello Spirito Santo. Egli è il sole di Dio, che esce come sposo dalla sua camera nuziale, nulla può nascondersi al suo calore (Sal 18,6–7). Il mondo deve restituire al suo Creatore e Redentore il suo amore e la sua gloria come la donna deve fare con il suo uomo, dal quale è uscita. L’allontanamento da Dio è indicato nella Sacra Scrittura come adulterio. Nell’ultimo libro della Sacra Scrittura è descritto come una grande meretrice, madre delle meretrici, decorata, piena di fornicazione, ebbra del sangue dei santi e del sangue dei testimoni di Gesù (Ap 17,1–6; vedi anche 14,4). Dio ha qui raggiunto da ciò che aveva creato, ciò che si aspettava da esso. Ha creato la Donna, sua Madre, Sposa, Co-Redentrice, la Donna di Dio Beata Vergine Maria. L’ha dotata di tutto ciò che poteva dare a qualcosa di creato, l’ha resa piena di grazia, cioè partecipante alla sua natura divina. Solo Lei si è donata a lui completamente con tutto il suo essere e, a nome suo e a nome di tutta la creatura, l’ha accettato con il massimo desiderio, amore, purezza e santità, ha cooperato con lui e l’ha offerto a Dio Padre per la salvezza del mondo, e con lui se stessa e tutti, come era giusto per Dio.

Perciò la Beata Vergine Maria può dire che Dio desidera la consacrazione del mondo intero al suo Cuore Immacolato e che il suo Cuore Immacolato trionferà. Il Signore Gesù porterà infatti tutti i suoi redenti a questa immacolatezza e gloria per mezzo dello Spirito Santo a gloria di se stesso e del suo Padre.

Il Padre è stato altissimo glorificato dal suo Figlio, il nostro Signore Gesù Cristo, Mediatore tra Dio e gli uomini, Dio e al tempo stesso uomo. Dio, come vediamo, ha voluto che anche la semplice creatura gli rendesse lode, nella misura in cui è capace. E in questo la Beata Vergine Maria, Donna, rappresentava tutta la creazione: è la corona della creazione. Lei è la creatura ideale. Il Signore Gesù ha detto: Chi vede me, vede il Padre mio, Dio. Ella poteva dire: Chi vede me, vede il creatore perfetto di Dio. Ha riconosciuto completamente la sua insignificanza, che ha tutto da Dio. E questa è umiltà, cioè verità. “Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili” (Giac 4,6; 1 Piet 5,5). “Mi benediranno tutte le generazioni, perché Dio ha guardato la sua umile serva.” Ha compiuto perfettamente la sua volontà, e in questo consiste la perfezione della creatura. “Sia fatto di me secondo la tua parola!” Ella è il prototipo, il modello della creatura, la donna, un grande segno per tutti (Gn 3,15; Is 7,14; Giov 19,26; Ap 12,1).

Conclusione

San Bernardo chiama in un’omelia: “Donna tra il sole e la luna, Maria tra Cristo e la Chiesa! C'è una grande parentela, un'ammirevole affinità tra il sole e la donna. Giustamente ti meravigli, ma togliti le scarpe dai piedi e deponi i panni dei pensieri carnali, se desideri avvicinarti.” Sappiamo cosa ha detto Gesù riguardo a guardare una donna (Mt 5,28). Chi giungerà alla visione di Bernardo sulla donna, uscirà dal soffocante buio della cantina nella chiara luce di Dio e nella pace celeste. Il peccato rende la donna uno strumento dello spirito immondo, la santità la rende strumento dello Spirito Santo. Un esempio è Santa Maria Maddalena nel Vangelo, dalla quale Gesù ha scacciato sette demoni (Mc 16,9). Cerchiamo nella donna lo Spirito Santo e lo troveremo in lei.

Lo Spirito Santo si troverà donne, le unirà e attraverso la Beata Vergine Maria ne farà le sue discepole. Queste saranno le apostole degli ultimi tempi. Questa trasformazione, che il Signore Gesù ha fatto con la donna, risplende già nei primi giorni del mondo redento, nei giorni pasquali, quando si manifestò a lei e agli angeli, dal loro comportamento trasformato, dalla loro leggerezza e gioia spirituale e dalla penetrazione nel mondo soprannaturale. “Troverà però il Figlio dell’uomo sulla terra la fede, quand’avrà a venire?” (Antifona d’Avvento).