Vorrei gustarti così come un bambino gusta il latte.

Signore, davanti a te sono come un uomo affamato quando vede il pane, come un uomo tormentato dalla sete presso una sorgente. Tu sei il sole, la terra, la montagna, il fiore, la luce, la forza, la vita. Ogni cosa creata ha qualcosa di te e mi ricorda quanto urgentemente ho bisogno di te. Tutto ciò che è bello mi racconta di te, che sei la bellezza stessa. Vorrei gustarti come un bambino gusta il latte, vorrei divorarti interamente, vorrei entrare in te, identificarmi con te, fondermi con te.
Ora so che questa fame e questa sete mi accompagneranno per tutta la vita. Più mi avvicinerò a te con il tuo amore, più desidererò mangiarti e bere da te.

(Carlo Carretto /1910–1988/, diario, dicembre 1955)