Affinché tutta la mia esistenza affondi in Dio.

Su questa montagna
ci sali
solo se rimani immobile
mentre pensi!
Quella strada ti porta
in un'eccezionale deserto,
che si estende senza fine
in larghezza, in lontananza
si distende.
Quel deserto non ha luogo
e non ha tempo,
ha il suo proprio modo di essere.

In quel deserto intatto,
dove la ragione è creata,
dove non è mai entrata
e mai entrerà,
in quel deserto è il Bene:
Lo sai, è; ma nessuno
sa cosa!
È qui, è là,
vicino e lontano,
profondo, in alto,
eppure allo stesso tempo
né questo, né quello.

Anima mia,
esci! Oh Dio, entra!
Che tutta la mia essenza
anneghi in Dio, che è non-essere,
che è un fiume senza fondo!
Se scappo da Te,
Tu verrai da me.
Se perdo me stesso,
Ti troverò,
oh, bene supremo!

(poesie attribuite a Meister Eckhart OP /1260–1327/,
poesie della giovinezza, IV, V, VIII)