Caro fratello!
Accetta da me ancora una volta qualche riga come sincero, fraterno saluto a tutti voi a casa e a tutta la cara patria lontana. Anche se so che Dio è con noi ovunque, che tutta la terra è sua, eppure abbiamo necessariamente come un albero le nostre radici in un certo luogo, amiamo un certo pezzo di terra come nostra patria, e più in profondità le nostre radici affondano in essa, tanto più sicura può poi essere la chioma del nostro albero della vita che si estende sopra le altre terre. E sono convinto che siamo tanto più capaci di desiderare la patria celeste e con maggiore entusiasmo intuiamo quanto sia bella, quanto più intensamente pendiamo con forte, pura e virile amore sulla nostra dimora terrena.
(Adolf Kajpr SJ /1902–1959/, lettera a un confratello; Dachau, 11 febbraio 1945)