Signore, quando guardo il tuo volto, sembra,
che sento un abbraccio come da un amico;
un dono prezioso e un bene garantito
lo trovo così nel mio amore fedele.
Il tuo amore, lo so, porta anche dolore
e grande coraggio mi sarà necessario,
ma per la tua gloria non si può andare altrimenti,
se non sopportare la sofferenza su un sentiero stretto.
La mia anima nel dolore si sente felice,
la croce è per me gioia, non vedo in essa punizione,
è un dono che può guidarmi verso di te
e unire strettamente la tua e la mia esistenza.
E se vuoi aggiungere altra sofferenza
a quelle che ora già tormentano la mia anima,
capirò subito che mi trovo nella grazia
del Salvatore e mi affretto verso la redenzione.
Lasciami, Signore, nel freddo, in solitudine,
già conosco quella sensazione e non ho paura;
con piacere percorrerò il deserto e le tenebre,
solo se al mio fianco ti troverò sempre.
Stai con me, Gesù! Che mai, Signore,
non conosca il dolore della nostra separazione!
Con il tuo fascino tutto si trasforma in bellezza,
e sopportare le pene sembra così facile.
(Titus Brandsma, 12-13 febbraio 1942, in carcere a Scheveningen,
traduzione libera Věra Fischer)