Schiaccia il mio cuore, Dio Trinità,
fino ad ora hai bussato, accarezzato, scaldato con il tuo respiro,
perché io potessi alzarmi e stare, ora schiacciami e brucia,
spezza, ribalta, affinché io rinasca diverso
dalla mia essenza, da questo ribelle rottame,
possano io servirti, senza conoscere la fine!
La mia ragione, però, tuo traditore vice-re,
in cattività fallisce, trama inganni.
Voglio essere amato, quando dico "ti amo",
il tuo rivale però non smette di ordir tradimenti.
Salvami, salva, spezza i nodi, le reti,
solo nei tuoi desiderati prigioni e catene.
Conoscerò la libertà, solo quando accetterò la tua croce,
e sarò puro, solo quando tu mi violenterei.
(John Donne /1572–1631/, sonetto XIV
nella traduzione di Josef Hrdlička)