Non abbiamo bisogno di farsi strada verso Dio solo con la nostra volontà. La nostra vita è per sempre “nascosta con Cristo in Dio”. Ci sentiamo lontani da Dio, ma lui è vicino a noi; non dobbiamo faticare per avvicinarci a lui, è piuttosto come racconta la parabola: “Quando era ancora lontano, il padre lo vide e, mosso a compassione, corse, lo abbracciò e lo baciò.” E quelle parole imparati a memoria dal figlio: “Padre, non meritano più di essere chiamato tuo figlio; prendimi come uno dei tuoi braccianti,” sono già superate dall’abbraccio del padre, che chiama in casa: “Subito, portate le migliori vesti e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e calzature ai piedi!” La pienezza di Dio è accessibile senza preparazione precedente… “La preparazione” del bambino è un salto tra le braccia del Padre, mentre l’amore del Padre, cioè la volontà e gli interessi di Dio, prevalgono da soli su tutto ciò che è nostro, che, sia che vogliamo o meno, è noto a Dio, da lui pensato e inserito nei suoi piani.
(Hans Urs von Balthasar /1905–1988/, estratto dal testo Meditare cristianamente)