Infinita mano tenera

Non ho mai compreso così bene che la sofferenza è il segno più grande dell'amore che Dio può dare alla sua creatura, tuttavia non ho mai dubitato che sul fondo del calice, per coloro che hanno bevuto fino in fondo, si nasconde una grande dolcezza. Cara signora, è la mano paterna, una mano infinitamente tenera, che distribuisce la sofferenza.

(s. Elisabetta della Trinità, lettera 262)