Le esperienze più incredibili e al contempo meno controverse sono che il male si rivela – spesso sorprendentemente presto – come stupido e inefficace. Non significa che ad ogni singolo atto di male segua una punizione, ma che una sostanziale violazione dei comandamenti divini, presuntamente a favore della sopravvivenza terrena, è in realtà contraria al vero auto-salvataggio. Questa nostra esperienza può essere interpretata in vari modi. In ogni caso, ne deriva la certezza che nel vivere umano ci sono leggi più forti di tutto ciò che vorrebbe elevarsi sopra di esse.
Credo che Dio possa e voglia creare il bene da tutto, anche dal peggio. A tal fine ha bisogno di persone che permettano a tutte le cose di servire al bene.
Credo che Dio voglia darci in ogni crisi tanta forza per resistere quanto ne abbiamo bisogno. Tuttavia, non la concede in anticipo, affinché non ci si affidi a noi stessi, ma solo a Lui. In tale fede dovrebbe essere superato la paura del futuro.
Credo che neppure i nostri errori e sbagli siano vani e che per Dio non sia affatto più difficile affrontarli che le nostre presunte buone azioni.
Credo che Dio non sia un destino senza tempo, ma che attenda e risponda a preghiere sincere e azioni responsabili.
(Dietrich Bonhoeffer /1906–1945/,
estratto dal testo Riflessioni all'inizio dell'anno 1943, scritto in occasione del decimo anniversario dell'ascesa al potere di Hitler;
citato secondo il libro Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e abbandono, Lettere dalla prigione. Kalich 2023)