Non siamo affatto d'accordo con questi profeti di sventura...

Spesso accade, come abbiamo constatato nell'esercizio del nostro servizio apostolico quotidiano, che ci giungano fino a noi le voci offensive di alcune persone, che sono pur religiosamente appassionate, ma che tuttavia, nel valutare i fatti, mancano di obiettività e di sano giudizio. Nell'attuale stato della società umana non sono in grado di vedere altro che degrado e devastazione e affermano che il nostro tempo, rispetto ai secoli passati, sta sempre peggiorando. Si spingono così lontano da comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che è maestra di vita, come se nei tempi dei concilî precedenti tutto fosse filato liscio e felice, sia che si tratti della dottrina cristiana, della morale o della giusta libertà della Chiesa. Non concordiamo affatto con questi profeti di sventura, che annunciano sempre solo il peggio, come se già minacciasse ineluttabilmente la fine del mondo.

(Giovanni XXIII, estratto del discorso all'apertura del 2° concilio vaticano, 11 dicembre 1962)