Cara Marguerite,
A pro rispondere alla tua lettera del 24 gennaio, scelgo volentieri il giorno di oggi, Presentazione al Tempio – queste Candele dei nostri antenati –, che quest'anno si svolgono per me in un'atmosfera cupa e in una triste riflessione sulle rive di Yser. (…) Sono sicuro che stamattina abbraccerai, come se fosse tra le tue mani, la tua buona volontà, le tue speranze, i tuoi desideri, e anche le tue paure, il tuo rifiuto e il tuo disgusto e porterai questo così vivo, così sensibile, così commovente mazzetto alla distinzione, alla libertà, all'azione purificatrice del nostro Signore. (…) La posizione che ci pone pienamente nella verità è la posizione dell'Offerta di noi stessi, in cui ci esponiamo potentemente all'azione potente dell'Essere infinito, con ardente desiderio che ci penetri e ci trasformi in Sé stesso.
(Pierre Teilhard de Chardin SJ /1881–1955/, lettera dal fronte, alla cugina, 2 febbraio 1916;
citato secondo il libro Pierre Teilhard de Chardin, Nascita del pensiero. Lettere 1914–1919, Malvern 2021)