Ogni enfatizzazione sicura di "non mi interessa la politica" è o ipocrisia, o mancanza di visione, ignoranza di quella persona. In questa mentalità c'è una delle ragioni per cui nel corso dei secoli e decenni passati così tante persone si sono allontanate dalla Chiesa. Avevano l'impressione che la Chiesa non rispondesse a ciò che li preme di più.
Le persone più apolitiche e più inflessibili nei confronti dei regimi e dei governi che non corrispondono ai loro gusti possono trovarsi completamente stravolte di fronte a regimi opposti e possono chiudere gli occhi, senza alcun scrupolo, davanti ai loro crimini e atrocità più terribili.
Il problema, in fin dei conti, si risolve nel fatto che il cuore del cristianesimo è l'amore umile. Da quest'amore scaturisce l'interesse per le persone e le loro preoccupazioni concrete, da esso deriva anche l'inventiva su come conoscerle meglio, come servirle al meglio, come riconciliarle, come realizzare una vera politica cristiana tra di loro.
(Adolf Kajpr SJ /1902–1959/;
estratto dall'articolo È meglio essere apolitici?, pubblicato in "Katolik", 20 aprile 1947;
citato secondo il libro La presenza è il tempo divino proprio. Refugium 2021)