Cara sorella Olimpia,
un eccessivo dolore per i nostri stessi errori non è né innocuo né necessario. Di solito ci ferisce o addirittura ci distrugge. E ancora peggio e del tutto insensato è distruggersi lamentandosi degli errori degli altri. Significa principalmente tendere la mano al diavolo e nuocere alla propria anima.
(San Giovanni Crisostomo /349-407/, lettera dall'esilio, anno 404)