Ammetto che all'inizio, quando Dio inizia a elargire queste grazie, l'anima non è così forte. (…) Ma quando l'anima si unisce così intimamente alla stessa Misericordia, alla luce della quale riconosce la sua nullità e quanto le è stato perdonato, non posso credere che essa non sappia perdonare a chi l'ha offesa. Poiché si rende conto dei doni e delle grazie con cui è stata colmata, e vede i chiari segni del suo grande amore per lei, si rallegrà che possa dimostrare il suo amore in qualche modo.
(Teresa d'Avila, Via della perfezione XXXVI,12)