Io vivo, e perciò vivrete anche voi, e nessuno vi porterà via la vostra gioia.

Tu sai, cara madre, la vera fonte e base della tua beatitudine, cioè la pietra angolare, Gesù Cristo, su cui devi costruire il tuo conforto in questa e in tutte le altre necessità. Egli non ci lascerà cadere né abbandonare, non ci deluderà. Lo chiamiamo Salvatore, poiché è il Salvatore di tutti i miseri peccatori; tutti coloro che annegano nella necessità e nella morte possono contare su di lui e invocare il suo nome.
Egli dice: “Abbiate buon animo, io ho vinto il mondo.” (…) Ci è ordinato di accettare questo conforto con gioia e con tutta gratitudine. Tuttavia, chi non vuole lasciarsi consolare da questa parola, commette un’ingiustizia e profonda irriverenza verso il caro Consolatore…
“Abbiate buon animo. Abbiate buon animo, io ho vinto il mondo.” Questa è la voce del Vincitore, il vero eroe, che mi dona e attribuisce la sua vittoria: “Abbiate buon animo!” Su questo poggio, questa parola e conforto tengo, questo sostengo qui e lungo il cammino verso l’altro mondo; il Signore non mi deluderà. (…)
Con le nostre azioni non possiamo sconfiggere il peccato, la morte e il diavolo. Pertanto qui, al nostro posto e per noi, c'è qualcun altro – Colui che ha le carte in mano e ci offre la sua vittoria, ci esorta ad accettarla e a non dubitare in lui. Dice: “Abbiate buon animo, io ho vinto il mondo” e altrove: “Io vivo, e quindi vivrete anche voi e la vostra gioia nessuno ve la toglierà.”

(Martin Lutero, lettera alla madre, Pasqua 1531)