Lo spirito ci raggiunge, non noi lui.

Lo Spirito Santo è un vento tagliente e ruvido, che può farci battere i denti. È anche un fuoco ardente; se scendesse su qualcuno come una lingua di fiamma, potrebbe bruciare il suo cervello. E chi oserebbe affermare di avere questo Spirito? Le parti non possono affittarlo; si muove attraverso affermazioni e contraddizioni. I sostenitori della tradizione possono essere asciutti e privi di spirito; i sostenitori del progresso possono marciare nel vuoto. Nessuna parte può catturare la colomba celeste per sé. Essa viene e va. Essa scende, ma non si posa. (…)
Quando lo Spirito scese su Gesù nel momento in cui si umiliò per ricevere il battesimo di penitenza nel Giordano, significa che non possiamo impossessarci della colomba semplicemente cercandola nel cielo sopra di noi. Lo Spirito ci raggiunge, non noi a lui. E scende dove trova spazio, prontezza, ascolto, riconoscimento. Meno resistenza gli si oppone, come ad esempio opinioni preconfezionate, sistemi già decreti, principi categorici, pianificazioni chiuse, tanto più si può manifestare, tanto più si distingue chiaramente…

(Hans Urs von Balthasar /1905–1988/, estratto dal testo "Cammini verso la chiarezza")