Facciamo ciò che possiamo.

Mentre gli angeli hanno lingue d'oro e cuori infuocate, noi balbettiamo e siamo tiepidi. Facciamo però ciò che possiamo, è il motivo per cui aiutiamo l'uno l'altro, preghiamo per gli altri, amiamo reciprocamente, affinché cresca sempre di più, poiché siamo deboli e abbiamo bisogno di appoggiarci l'uno all'altro per seguire il nostro Signore Gesù nel doloroso cammino che ci ha tracciato: “Prendi la tua croce e seguimi.”
Ti allego un fiorellino che ho raccolto per te mentre pregavo per te nelle catacombe presso la tomba di Santa Cecilia nel giorno della sua festa: che questo fiorellino da parte della martire, come a me (ne ho raccolto uno anche per me), ti ricordi come questa santa ha sofferto e che dobbiamo desiderare di poter soffrire anche noi. Questo è il nostro vantaggio rispetto agli angeli! Se non fossero nel stato di beatitudine perfetta, certo ci invidierebbero per il fatto che possiamo soffrire per il nostro Signore Gesù e con lui!

(Charles de Foucauld /1858–1916/, lettera a un monaco trapista, 29 novembre 1896)