Elisabetta della Trinità (1880–1906)
Gesù... quanto è dolce amarti, essere completamente tuo, averti come unico Tutto... Che la mia vita sia una preghiera continua, un unico lungo atto d'amore. Possa nulla allontanarmi da te... Vorrei, Maestro mio, vivere con te nel silenzio... Ti dono la cella del mio cuore, affinché diventi la tua piccola Betania. Vieni e riposati. Ti amo così tanto... Vorrei essere la tua consolazione, e perciò mi offro come vittima, mio Maestro, per te e con te. D'ora in avanti accetto tutti i sacrifici e tutte le prove, anche quella di non sentire la tua vicinanza. Ti chiedo una sola cosa: di essere sempre generosa e fedele.
Oggi ho potuto offrire a Gesù molti sacrifici nel tentativo di superare il mio principale difetto... È costato tanto, e quindi confesso tutta la mia miseria... Quando ascolto qualche commento ingiusto, sento il sangue scorrere nelle mie vene e tutto il mio essere si agita!... Ma Gesù era con me, ho udito nel profondo del cuore la sua voce, e così mi sono sentita pronta a sopportare tutto per il suo amore.
L'apostolo esclamò: "Non sono più io che vivo, ma vive in me Cristo" (cfr. Gal 2,20). Questo è il sogno della mia anima carmelitana... È innanzitutto il sogno di Cristo, e lo imploro di realizzarlo completamente nelle nostre anime; cerchiamo di essere per lui, in un certo senso, "la continuazione della sua umanità", in cui egli possa rivitalizzare tutto il suo mistero. Gli ho chiesto di stabilirsi in me come Adoratore, Redentore e Salvatore, e non riesco a esprimere la pace che invade la mia anima pensando che egli sostituisce le mie incapacità e che quando io cado in ogni momento, egli è presente, mi solleva e mi porta più vicino al suo cuore, mi conduce nell'abisso della divina sostanza, in cui già abitiamo per grazia e in cui vorrei essere sepolta in una tale profondità, da cui nessuno mi tirerebbe più fuori. Proprio lì la mia anima trova l'anima Sua... Taccio e mi prosto a Colui che ci ama così divinamente.
Infine sono completamente sua e Lui è per me tutto; non ho nulla, se non Lui. Lui è il mio Tutto! Ora ho solo un desiderio: amarlo, amarlo in ogni momento, ardere per la sua gloria e occuparmi della sua felicità come una vera sposa, consolarlo preparandogli nel mio cuore un rifugio e un'accoglienza, dove possa, nella forza del suo amore, dimenticare tutte le ingiustizie e il male del mondo.
Quanto è dolce amarti, Gesù, mio Amato, appartenerti e sapere che sei per me Tutto! Da quando vieni ogni giorno nel mio cuore, la nostra unità si è ulteriormente consolidata. Possa la mia vita diventare una preghiera incessante, un lungo atto d'amore. Possa nulla allontanarmi da te, né il rumore né la distrazione... Per amore tuo mi offro interamente. Ti offro la camera del mio cuore affinché diventi la tua piccola Betania... sì, ogni battito del mio cuore sia un atto d'amore. Mio Gesù, mio Dio, quanto è bello amarti e essere completamente tua!
Tratto dal libro: Elisabetta della Trinità, Vita nella lode di Dio
Autore: Giovanna della Croce
Pubblicato da: KNA