Beata Maria Teresa di Gesù, prega per noi!

Il 18 giugno 1859 le truppe piemontesi entrarono a Montevarchi. I primi soldati che arrivarono stabilirono una cucina nel convento. Il sindaco lo sapeva, ma era pauroso e codardo, pensava che fosse meglio adattarsi e lasciare le cose andare per il loro verso, affinché i soldati fossero soddisfatti. Si comportava esattamente come Pilato…
Il mio dolore al cuore è aumentato e non riesco a esprimere quanto fosse per me una sofferenza immaginare che avessimo unità armate nel convento. Mi sono affidata alle mani del Signore e lì non avevo più paura.

La sera successiva, quando i reparti dell'esercito se ne andarono affinché potessero subito arrivarne altri, non so se per un tragico caso o intenzionalmente, venne incendiata la paglia e fuori cominciarono a urlare: "bruciate, bruciate, apriteci"; e urlavano terribilmente presso il cancello, tanto che sembrava dovessero sfondarlo. Io e le mie consorelle ci siamo svegliate nel frastuono e ci siamo trovate in mezzo al fumo, senza sapere da dove venisse. Sembrava che lo avessero fatto solo per spaventarci. In tali difficoltà ho di nuovo abbattuto il morale e neppure il mio corpo aveva più forze. Ho quindi deciso di andare via, ma di portare con me tutte le compagne. … Siamo tornate il giorno dopo che le truppe se ne erano andate.

Beata Maria Teresa di Gesù, intercedi per noi!

(Maria Teresa Scrilli /1825–1889/, autobiografia 111–117; la
memoria si riferisce al periodo in cui il convento di Montevarchi fu occupato dall'esercito durante la seconda guerra d'indipendenza italiana)