Teresa ha una fiducia assoluta nella misericordia del Signore. Questo emerge anche dalla pièce Fuga in Egitto di gennaio 1896, scritta per Agnese, che all'epoca era ancora la superiora. Giuseppe e Maria (questo ruolo è interpretato da Teresa), due persone senza tetto, sono bloccati con il piccolo Gesù in una grotta, dove aveva la sua tana un ladro. (…) La superiora Agnese, che si trova al centro del giorno festivo, è offesa dal linguaggio colloquiale dei ladri, dalle loro canzoni, dalle risse delle attrici novizie, che si dedicano (con tutto il dovuto rispetto!) a svuotare bottiglie vuote, e dalla durata dell'intera pièce. A un certo punto, lo spettacolo si ferma. Teresa asciuga alcune lacrime tra le quinte e cerca di nuovo di sorridere. Da questo momento in poi, scriverà solo pièces teatrali più brevi…
(Conrad de Meester, OCD, La piccola via di Teresa di Lisieux)