È uscito dalla tomba sigillata colui che non scese dalla croce.

Se il re d'Israele scende dalla croce… Se questa generazione cerca ancora un segno, non ne sarà dato altro se non il segno del profeta Giona: non un segno di discesa, ma un segno di risurrezione. È uscito dalla tomba chiusa colui che non è sceso dalla croce. Così anche noi, che seguiamo la nostra testa, non smettiamo di portare la nostra croce, perseveriamo in questo, come lui perseverò, finché lo Spirito non ci dirà di riposare dalle nostre opere. Non ascoltiamo nessuno, fratelli, né carne né sangue, né nessun spirito che ci persuada a scendere dalla croce. Perseveriamo sulla croce, moriamo sulla croce, che ci sollevino le mani degli altri, non la nostra facilità.

(Bernardo di Clairvaux, O.Cist. /1090–1153/, omelia In resurrezione Domini)