La notte di Natale devo chiamarla la notte della mia conversione.

Il 25 dicembre ti manderò sicuramente il mio angelo, affinché presenti le mie intenzioni alla mensa che trasformerai. Dal profondo del mio cuore ti ringrazio per servirai la messa mattutina per nostra madre e per me. Quando sarai all'altare, canteremo il matutino di Natale... Fratellino, non ti sei sbagliato quando hai detto che la mia intenzione sarà senza dubbio "ringraziare Gesù per il giorno più grande di grazia". La notte di Natale del 1886 è stata determinante per la mia vocazione – devo chiamarla "la notte della mia conversione". In quella notte benedetta, di cui si dice che illumina le delizie stesse di Dio, Gesù, che è diventato bambino per amore, mi ha strappato dalle fasce e dalle imperfezioni infantili. Così mi ha trasformata, che non mi riconoscevo più.

(Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, lettera 201, a padre Roulland, 1 novembre 1896)