Sono convinto che Dio si avvicini a noi molto di più attraverso la nostra insufficienza che attraverso i nostri talenti. Se presentiamo a Dio la nostra miseria, invochiamo su di noi la sua misericordia. Per le persone dotate non è facile riconoscere la propria miseria, accettarla e farne un percorso di conversione. La persona talentuosa ha la tendenza a mettere al servizio di Dio le proprie capacità. Va bene così. Ma dovrà anche arrivare a capire che, come chiunque altro, ha bisogno di essere salvato dalla propria miseria. In realtà, siamo tutti chiamati a questo doppio movimento nella vita spirituale, anche se non sempre nello stesso momento e con lo stesso ritmo.
(Dom Patrick Olive /* 1947/, abate del monastero di Sept-Fons)