Il signore vuole le azioni!

Vuole che tu non ti preoccupi della perdita di quella devozione, se devi confortare qualche malato...
Teresia d'Avila (1515–1582)

Quando vedo anime, con quanta straordinaria cura si dedicano alla preghiera e come sono raccolte, che sembra non abbiano il coraggio di muoversi o pensare ad altro...

per paura di perdere quella briciola di piacere e devozione che provano, allora sono convinta che non sanno ancora come si arriva all'unione (1). Pensano che tutto dipenda proprio da questo. No, figlie, assolutamente no! Dio vuole le azioni!

Vuole, per esempio, che tu non ti preoccupi della perdita di quella devozione, se devi confortare qualche malato a cui puoi portare sollievo; se soffre, porterai con lei il suo dolore, se necessario, devi digiunare affinché lei abbia da mangiare. E non tanto per lei, quanto perché sai che è la volontà di Dio. Questa è poi la vera unione con la volontà di Dio! Similarmente, quando senti lodi per una persona: devi gioire di più che se l'acclamassero a te. Se avrai umiltà, sarà facile, poiché così le lodi saranno più una pena. E ancora, rallegrarsi per il fatto che le virtù delle sorelle siano riconosciute e rattristarsi per i loro difetti, come se fossero tuoi, e cercare di nasconderli...

Se, sorelle, peccassimo in questo, saremmo perdute! Che Dio voglia che ciò non accada! Se farete ciò che ho detto, allora vi assicuro che la Sua Eccellenza vi farà raggiungere questa unione; mentre nel caso opposto, sappiate che non la raggiungerete mai, anche se avrete una grande pietà e delizie spirituali, tanto da pensare di averla già raggiunta. Inoltre, nonostante durante la preghiera di quiete succeda di tanto in tanto che i sensi siano sospesi (2), così ad alcune sembrerà che ci si sia già arrivati.

Pregate il Signore affinché vi dia amore per il prossimo in tutta la sua perfezione e lasciate il resto a Lui. Se vi impegnate in ogni modo per raggiungerlo, costringendo la vostra volontà a sottomettersi a quella delle sorelle, anche a scapito dei vostri diritti, se nonostante ogni naturale avversione dimenticate i vostri interessi e siete attente ai loro e si presenta l'occasione, prendete su di voi tutto il peso, per risparmiarlo agli altri, allora Egli vi darà più di quanto possiate desiderare.

Non pensate che non debba costarvi niente e che abbiate già fatto tutto. Riflettete su quanto sia costata al nostro Sposo l'amore per noi: per liberarci dalla morte, ha affrontato la morte più crudele, e cioè la morte di croce.

(1) Per l'unione con Dio.
(2) Sospesi dall'attività.

(Castello interiore, 5. dimore)

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