Cristo glorificato giudicherà sulla base dell'amore per il prossimo.

Gesù smantellava le barriere culturali e cultuali, restituendo dignità a coloro che erano considerati "scartati" o a coloro che erano ai margini della società: ai pubblicani, alle donne, ai bambini, ai lebbrosi, ai malati, agli stranieri, alle vedove. Guarisce, nutre, difende, libera, salva. Egli stesso si identifica con i suoi "più piccoli" fratelli e sorelle: "Qualunque cosa abbiate fatto per uno di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatta a me." Nella lingua biblica non sono "più piccoli" solo i bambini per età, ma anche le persone indifese, completamente insignificanti, emarginate, oppresse, scartate, povere, allontanate dalla società, non educate, malate, degradate dai gruppi dominanti. Il Cristo glorificato giudicherà sulla base dell'amore per il prossimo, che si manifesta nell'aiuto al affamato, all'assetato, allo straniero, al nudo, al malato, al detenuto, con i quali egli si identifica. Per Gesù, l'unico criterio di giudizio è il bene dimostrato a ogni persona, indipendentemente dai legami di sangue o dalla religione.

(Dikasterium per la dottrina della fede, dichiarazione Dignitas infinita sulla dignità umana, n. 12; 2024)