Nel cielo sopra di me, c'è un peccato dentro di me.

Non ho navigato per i mari
eppure sono seduto su una barca
sopra di me il cielo in me un peccato
due piloti fedeli

Invece dell'albero un crocifisso
così continuo a sperare che tu dolcemente
mi sorregga sopra l'acqua

(Ivan Martin Jirous /1944–2011/, Canti del cigno di Magor;
versi dal carcere di Valdice)