I miei desideri per il martirio non significano nulla, non mi danno la fiducia illimitata che sento nel cuore. A dire il vero, la ricchezza spirituale rende l'uomo ingiusto, quando vi si compiace e quando pensa che sia qualcosa di grande… Questi desideri sono una consolazione che Gesù talvolta concede alle anime deboli, come la mia (e ce ne sono molte). Ma quando questa consolazione non viene data, è una grazia e un privilegio. (…) Carissima sorella, come puoi dire dopo tutto questo che i miei desideri sono un segno del mio amore?... Ah, sento bene che questo non è affatto ciò che piace al Signore nella mia piccola anima. Gli piace che io ami la mia piccolezza e la mia povertà, gli piace la mia cieca speranza nella sua misericordia… Questo è il mio unico tesoro. Carissima madrina, perché non potrebbe essere anche il tuo tesoro?...
(Teresa del Bambin Gesù e della Santa Façon, lettera 197, alla sorella Maria del Sacro Cuore, 17 settembre 1896)