Sei la sua sposa prediletta.

O, cara madre, con quale angoscia cerco di sapere come state, ma lo saprò solo più tardi. Ma vi prego, cercate di sopportare tutto ciò che vi capita, per amore del nostro Signore e confortatevi in Lui. Vedete, cara madre, che siete la sua sposa eletta. Rallegratevi quindi del fatto che avete qualcosa da offrirgli, poiché la vostra Dignità sa bene che è necessario che la sposa porti con sé qualcosa. È vero che questa separazione e assenza significano per la vostra anima una mancanza, tuttavia, cara madre, non dubitate che colui che ha fatto tanto per voi, farà ancora ciò che deve fare, e vi darà, se non tutto quel conforto che desiderate, almeno quanto avrete bisogno.

(fr. Simone di San Paolo OCD, lettera alla venerabile Madre Elettra /1605–1663/, 27 giugno 1647)