Non so cosa Dio abbia ancora in serbo per me. Sono sempre più felice. Tutto il mondo soffre. E io, che merito la più severa reprimenda, vivo costantemente così grandi gioie che a malapena riesco a sostenerle.
Vorrei chiedere a Dio una parte della Tua sofferenza, ma conosco la mia debolezza, è così grande che se mi lasciasse solo anche solo per un attimo, sarei l'uomo più miserabile tra tutti i mortali. Tuttavia, non so come potrebbe lasciarmi da solo, poiché la fede mi conferisce una forte, tangibile convinzione e la consapevolezza che non ci abbandonerà mai, se prima noi non abbandoniamo Lui. Guardiamoci dal lasciarLo! Rimaniamo sempre in Lui. Vogliamo vivere con Lui e morire con Lui. Questa sia la Tua preghiera per me, così io prego per Te.
(sant. Lorenzo della Resurrezione, corrispondenza, lettera n. 13)
Nota: Lorenzo morì il 12 febbraio 1691, dunque 330 anni fa.