Voglio essere a sua disposizione.

È gentile da parte tua scrivermi. Sì, Padre, il tempo di Quaresima è quasi finito - la sofferenza di Gesù è passata senza toccare, nemmeno per un attimo, la mia anima. Le mie meditazioni, come tutto il resto, sono così prive di senso. Giorno dopo giorno ripeto la stessa cosa - forse solo con le labbra - "Fa' che senta ciò che Tu hai sentito. Fa' che condivida con Te il Tuo dolore." Voglio essere a Sua disposizione.

(Madre Teresa, corrispondenza,
lettera a padre Neuner, 11 aprile 1963)