Quando una persona sa che Dio la guarda incessantemente con grande attenzione, come se non ci fosse nessun altro al mondo a cui prestare ascolto e a cui essere presente, tranne lui,
e che Dio desidera infinitamente essere con lui, essere amato da lui, invocato, essere cercato nei suoi bisogni,
e che è un piacere per Dio condividersi con l'uomo, far esperire interiormente quanto amorevolmente e dolcemente si prenda cura dell'uomo che Lo cerca:
se l'uomo percepisce questo, deve esercitarsi a trovare il coraggio di ricambiare l'amore e dire:
“Oh, Dio, dove sono, per cosa vivo, se non per amarti, mio Signore… Oh, mio Dio, fa' che viviamo insieme, Tu e io, io in Te.”
(Domenico di San Alberto O.Carm. /1596–1634/)