Grazie, grazie a te, Padre eterno,
che non hai disprezzato me, tua creatura,
non hai distolto da me il tuo volto
e non hai rifiutato i miei desideri.
Tu, luce, sei venuto a me, nelle tenebre;
Tu, vita, a me, che sono morte;
Tu, medico, alle mie gravi malattie;
Tu, eterna purezza, a me che sono piena di fango di innumerevoli peccati;
Tu, infinito, a me finito;
Tu, sapienza, a me, che sono follia.
(Caterina da Siena /1347–1380/, preghiere 10)