La gioia è destinata a tutta l'umanità.

La gioia che la liturgia risveglia nei cuori dei cristiani è destinata a tutta l'umanità, in particolare ai più poveri, in questo caso a coloro che sono privati della gioia. Proprio verso quelli che affrontano prove, che sono feriti dalla vita, orfani di gioia, si rivolge in modo particolare la parola del Signore. L'invito alla gioia non è un messaggio opprimente, né un rimedio ineficace, ma una profezia di salvezza, un messaggio di redenzione…

(Benedetto XVI, 17 dicembre 2006)