Lui è colui che realmente adora il Padre.

L'incarnazione? Sì, per l'uomo, "propter nostram salutem", ma prima di tutto per la gloria del Padre. Gesù come sommo sacerdote di tutta l'umanità sarebbe venuto nel mondo, anche se non ci fosse stata la caduta dei primi uomini. Lui è colui che in verità onora il Padre, è Lui che rappresenta davanti alla Maestà di Dio tutta la creazione.
E l'Eucaristia? Questo mistero è qui non solo a causa del peccato, come sacramento di redenzione, ma anche per il Padre. Gesù nell'Eucaristia: così continua l'Incarnazione, così continua quella perfetta preghiera, nella quale glorificava il Padre nelle notti, finché abitava ancora sulla nostra terra.

(Carlo Carretto /1910–1988/, annotazione di diario del 8 febbraio 1955)