Non ti preoccupare, anche se la tua sete è immensa.

Se ti, Filoteo, che nella meditazione non trovi alcun piacere né conforto, ti supplico di non turbarti affatto. Tuttavia, apri di tanto in tanto la porta alla preghiera vocale: lamenti te stessa davanti al Signore Gesù, confessa la tua indegnità, prega lui affinché ti aiuti; se hai la sua immagine, baciala e dille le parole di Giacobbe: “non ti lascerò, finché non mi benedirai”... Se neppure dopo tutto ciò sentirai conforto, non angustirti, qualunque sia la tua aridità…

(Francesco di Sales /1567–1622/, Introduzione alla vita devota, cap. IX)