Attualmente ci troviamo in un completo caos. Ieri abbiamo sentito bombardamenti - non sapevamo da dove provenissero, chi e cosa stesse bombardando, nessuno ci ha informati... Quando i missili ci colpiscono, moriamo subito. Se non colpiscono noi, il giorno dopo dobbiamo stabilire dove sono caduti - se nella nostra area, dobbiamo capire cosa è successo e chi dobbiamo cercare. È un completo disordine, tutti combattono contro tutti.
Abbiamo una sola certezza: il Signore soffre con noi e il tempo della croce e della incomprensione non è il momento in cui dobbiamo fare domande, ma è un tempo di sofferenza o, meglio, di intima abbandono a Dio. In una situazione di dubbi e confusione, è meglio aprire gli occhi del cuore, seguire il suo battito, in cui risuona la voce del Signore, la nostra guida.
(P. Ibrahim Alsabagh OFM, parroco ad Aleppo, Siria,
testimonianza dalla guerra, 22 aprile 2016)