La maggiore imprudenza nella vita spirituale è la prudenza umana. Essa infatti esclude progressivamente l'azione della onnipotenza divina dalla nostra vita, e così la nostra vita di fede si indebolisce, al punto che non rimane quasi nulla di soprannaturale in essa.
(Benedikt Holota OFM /* 1922/, diario, 5 marzo 1972)