Se solo il peccatore sapesse che tutte le sue cadute, tutte le sue trasgressioni e debolezze suscitano in Dio solo compassione e perdono! Se solo sapesse che per quanto gravi siano, non possono disgustare né allontanare Dio, non possono esaurire la sua misericordia né impedire il suo amore, nemmeno per un momento… Se lo sapesse, non si aggrapperebbe così tanto al suo peccato, non si accontenterebbe dell'oscurità, non cercherebbe di fuggire da Dio, non si nasconderebbe davanti a lui per nascondere la sua vergogna e non vedrebbe la Faccia dell'Altissimo…, mentre Lui fa di tutto per mostrargli il suo amore e lo chiama continuamente a sé.
(Matta el-Meskin /1919–2006/, igumeno del monastero di San Macario in Egitto; La Communion d'amour)